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Affitti arriva la cedolare secca

Giovedì 05/08/10 | ore 15:01 |

Primo via libera del Consiglio dei ministri al quarto decreto attuativo del federalismo fiscale, quello sul fisco comunale, con una novità: la cedolare secca sugli affitti scende repentinamente di 5 punti percentuali rispetto alle precedenti bozze del provvedimento. Si passa così dal 25 al 20% a partire già dal 2011, anche se sulla tempistica inciderà anche la durata dell'esame del provvedimento da parte della Conferenza Stato-Regioni e del Parlamento che da settembre dovranno esaminarlo. La nuvità sulla cifra dell'aliquota sulle locazioni viene confermata dal ministro della Semplificazione Roberto Calderoli. Si abbassano anche, rispetto alle attuali, le aliquote riguardanti le compravendite delle prime e delle seconde case che, in base al decreto passano direttamente ai municipi, per quanto riguarda quella sulle seconde case si passa, come spiega sempre il ministro, dal 10 all'8%, mentre quella sulle prime case dovrebbe essere al 2 o al 3%. I tecnici sarebbero comunque ancora al lavoro sulle ultime limature e gli ultimi calcoli, che, in ogni caso, non cambierebbero l'impianto del testo. Esulta l'Anci che, proprio in attesa del provvedimento, aveva in parte sospeso il proprio giudizio sui tagli inseriti nella manovra per gli enti locali. Il 'pattò con il governo era quello di varare il decreto sul federalismo comunale entro il 31 luglio, ma il confronto serrato proprio con i Comuni ha fatto slittare, anche se solo di qualche giorno, l'approdo del testo al Cdm. L'abbassamento di cinque punti della cedolare arriva anche dopo un deciso pressing delle associazioni dei proprietari delle case. Nonostante l'aliquota al 20% sia di fatto conveniente, specie per chi ha reddito alto, chi vorrà potrà comunque continuare a pagare con il metodo attuale che prevede aliquote diverse in base agli scaglioni di reddito. «È un quarto importante passo per il federalismo», dice il ministro della Semplificazione commentando il primo ok del Consiglio dei ministri che dovrà tornare a esaminarlo per il via libera definitivo dopo un passaggio alla Conferenza Stato-Regioni e alla bicameralina per il federalismo fiscale. Un «tassello importante» anche per il ministro degli Affari Regionali Raffaele Fitto. Con il decreto arriverà anche, dal 2014 l'imposta municipale che, di fatto, si fa in due: oltre al prelievo sul possesso, infatti, è previsto che i municipi incassino anche il tributo sulle compravendite sulle prime e le seconde case. I comuni potranno modificare le aliquote dal 2017. A questo si aggiunge una 'imposta municipalè facoltativa che, dopo aver ascoltato i cittadini in un referendum, i comuni potranno decidere per incorporare gli attuali prelievi sull'occupazione del suolo pubblico e su insegne e cartelloni pubblicitari.

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